Como, Cigni a Villa Olmo : quando il rispetto delle regole diventa tutela della biodiversità

In questa splendida cornice, i luoghi sono stati testimoni di altri episodi di nascite di cigni a Villa Olmo e nelle vicinanze del lungolago di Como in passato.

Nel 2014 — Cigni nati sul lungolago, poi trasferiti a Villa Olmo: il 28 luglio 2014, CiaoComo riportò la nascita di cigni sul lungolago che in seguito si erano spostati proprio a Villa Olmo, con un video che mostrava i genitori a vegliare costantemente sui piccoli.
Nel 2019 — Nido di cigno distrutto dal lago a Villa Olmo: il 24 aprile 2019, QuiComo documentò un tentativo di nidificazione lungo la passeggiata di Villa Olmo, in una darsena che fino a poche settimane prima era praticamente in secca. Purtroppo il nido venne distrutto dalle acque del lago.

Ma il 5 maggio 2022, nacquero cinque piccoli cigni in un tratto del lungolago tra piazza Sant’Agostino e viale Geno, poco distante da Villa Olmo. Comaschi e turisti si misero in fila per fotografare. Si registrarono successivamente altre nascite di cigni in altri punti del lago, come davanti all’Aero Club, sempre nello stesso spicchio d’acqua. Le nascite di cigni nel parco di Villa Olmo e nelle immediate vicinanze del lungolago non sono un evento del tutto inedito, ma si ripetono con una certa frequenza negli ultimi anni.  A Villa Olmo (Como), una famiglia di sei cigni — due genitori e quattro pulcini — ha stabilito il proprio nido nel prato dove è vietato l’accesso ai visitatori. 

Per questo sono state introdotte restrizioni all’ingresso con le quali le amministrazioni locali stanno garantendo tranquillità e sicurezza agli animali, che crescono protetti dalla vigilanza costante dei genitori. Un esempio di come la gestione sostenibile degli spazi verdi storici possa coesistere con la biodiversità lacustre, nel cuore di una città che ospita anche il Centro Nazionale Volta, istituzione dedicata alla ricerca scientifica. Un caso interessante che dimostra come le norme di tutela del verde urbano possano generare effetti positivi imprevisti sulla fauna selvatica. 

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