Un uccellino bizzarro che ha delle zampe minuscole e una “carta d’identità” colorata. Sono 24 i fratini (Anarhynchus alexandrinus) di cui 21 adulti e 3 giovani marcati nell’ambito del progetto di inanellamento in Molise coordinato da ISPRA e condotto sul campo dall’ornitologo Rosario Balestrieri e dall’associazione Ambiente Basso Molise.
Marcati a uno a uno sulle spiagge del Molise con anelli leggibili a distanza. A un anno dal progetto, i dati parlano chiaro e quasi tutti i fratini marcati nel 2025 sono tornati a nidificare nello stesso identico metro di sabbia nel 2026.
Si chiama “filopatria”, la tendenza a tornare nel luogo di nascita o di precedente nidificazione, per cui gli esemplari rischiano la vita per tornare dove sono nati. Mentre noi rischiamo di cancellare quel metro di sabbia con un ombrellone, un quad, un cane libero.
Altri hanno affrontato rotte migratorie che ancora non sappiamo leggere, mentre cinque esemplari sarebbero diventati stanziali. Rosario Balestrieri, l’ornitologo che li segue ogni giorno, ha dichiarato come “ogni codice è una storia che abbiamo il dovere di proteggere”.
Tuttavia, il bilancio chiude con un grido d’allarme per la sopravvivenza dei litorali.
Questo simpatico volatile, diventato protagonista di Piper, il celebre cortometraggio della Disney Pixar del 2016 vincitore del Premio Oscar, si mimetizza nella sabbia, depone 3 uova e sperando che non siano calpestate.
La specie è a rischio estinzione in Italia, classificato come in pericolo nella Lista Rossa IUCN. La sua sopravvivenza è fortemente minacciata dal turismo di massa.
Cosa fare: rispettare le aree delimitate, tenere i cani al guinzaglio, capire che quella spiaggia “vuota” è piena di vita.