Le boe intelligenti per salvare i grandi mammiferi del Mediterraneo

Il Santuario Pelagos, un’area marina protetta di circa 87.500 km² compresa tra Italia, Francia e Principato di Monaco, al termine di uno studio e monitoraggio sul traffico nautico a ha messo appunto un progetto innovativo per la protezione dei grandi mammiferi marini. Una fitta rete di boe acustiche intelligenti per contrastare le collisioni tra grandi cetacei e navi, una delle minacce più silenziose e letali per balenottere comuni e capodogli.

Questi mammiferi, infatti, trascorrono molto tempo in superficie per riposare o respirare, diventando vulnerabili all’impatto con i grandi traghetti e le navi cargo che solcano le rotte tra Liguria, Sardegna e Toscana.

Il cuore del sistema risiede nell’integrazione tra idrofoni ad alta sensibilità e algoritmi di Intelligenza Artificiale. Le boe sono in grado di filtrare il costante rumore di fondo del traffico marittimo per isolare le frequenze specifiche dei canti e dei click dei cetacei. Una volta individuata la presenza di un animale, il sistema ne calcola la posizione e la direzione di spostamento a chilometri di distanza. Se viene rilevato un rischio di collisione con una nave in transito, il sistema invia in tempo reale un segnale di allerta geolocalizzato direttamente alle plance di comando tramite il sistema AIS (Automatic Identification System).

Nel 2026, i protocolli di navigazione all’interno del Santuario Pelagos sono stati inaspriti, obbligando i comandanti che ricevono l’allerta a ridurre la velocità sotto i 10 nodi o a deviare la rotta. Oltre a salvare vite animali, questa tecnologia riduce l’inquinamento acustico sottomarino, migliorando la qualità della vita dell’intero ecosistema.

L’Italia si conferma così leader nella “Blue Economy” sostenibile, dimostrando che il progresso tecnologico può essere lo strumento fondamentale per riparare i danni causati dall’attività umana e garantire un futuro ai giganti del nostro mare.

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