La città del futuro ripensata per gli animali: la visione radicale di Boeri e Branzi a Parigi

Parigi si trasforma in un laboratorio a cielo aperto dove architettura e zoologia si fondono in un’unica visione collettiva. Con il progetto Animaux dans la Ville la Fondation Cartier invita a ripensare lo spazio urbano come un ecosistema condiviso superando finalmente i confini tra uomo e natura.

Mentre i social media analizzano la capacità degli animali di sceglierci attraverso complessi segnali emotivi il mondo dell’architettura compie un passo ulteriore verso la progettazione di città che accolgano realmente la vita selvatica. In occasione dell’apertura della nuova sede della Fondation Cartier pour l’art contemporain in Place du Palais Royal Stefano Boeri e Andrea Branzi presentano un intervento che sfida radicalmente la nostra visione antropocentrica dello spazio urbano. Il progetto nasce dall’idea di integrare gli animali in libertà, ovvero 50 000 mucche sacre e 30 000 scimmie, esplorando l’idea di un’ospitalità cosmica, aperta alla biodiversità .

Oltre il cemento: la metropolitana come soglia biologica

Il cuore del progetto non risiede tra le bianche pareti di una galleria tradizionale ma nelle alcove della stazione metropolitana Palais-Royal Musée du Louvre. Qui lo spazio di passaggio quotidiano viene trasformato in una riflessione filosofica grazie alla collaborazione con RATP che permette di sfumare il confine tra civiltà e natura attraverso collage e visioni utopiche integrate nel tessuto cittadino.

Una nuova etica della coabitazione

Stefano Boeri e Andrea Branzi propongono un cambiamento di paradigma dove gli edifici non sono più barriere ma ponti per la biodiversità urbana. Se i cani e i gatti effettuano un controllo dei precedenti emotivo per fidarsi di noi Boeri suggerisce che la città stessa debba superare un test di compatibilità biologica per essere definita realmente moderna. Il progetto invita a integrare corridoi ecologici nei trasporti pubblici e nelle piazze storiche trasformando l’utopia in una necessità reale.

“Cio’ crea un’altra prospettiva della città” dichiara Andrea Branzi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Previous post Quando i cani scelgono l’umano: cosa c’è di vero dietro il fenomeno “Let the Dog Choose”?
Next post Cina, sfida al gelo: l’incredibile salvataggio di tre cervi rari intrappolati nel fiume ghiacciato